venerdì, giugno 08, 2007

NON SONO

Gridai, poi
smisi anche di gemere
ingoiato dalla pece della
caducità.

Finito l’amoroso vagheggiar
eterno
momentanea la fuga smarrita
eterno l’irrigidimento del silenzio.

Un eterno svelarsi delle tenebre
appariva minaccioso a prua e a poppa
ove prima un tempo l’azurro e l’giallo
ove un tempo prima l’amore e la passione.

Amavo, in un’era, l’albero
e la coccinella puntata
Amavo in quei giorni
solari
l’uomo e la donna
il chicco di caffè e il microchip
tutto è bene.

Conobbi un giorno Mefistofele,
colui che mi porse il lato oscuro
dell’eterno
un tempo
mio fedele amico.

E tutto dissolse
all’apparir del nero
ogni ente si sfa
ridente sul mio capo
appare
il satanello cartesiano.

Il Garzoncello scherzoso
è ora
non un vecchio mafioso pedofilo
non una gazzella che fugge ogni mattina
non è.

Un piccolo
insignificante
irrisorio
punto
senza dimensioni
di apparente luce bianca
che per me, appunto,
non esiste
ma simpatica
mi trascina a sé
tra un elfo e
un boccale, tra un calice
e uno strano amore,
tra un viaggio romantico e
una giocosa buffata,
tocco terra.