lunedì, giugno 29, 2009

Mondo, sfuggi l'esistenza
cerchi di apparire misero e delebile
persone, luoghi, atti e ricordi
conduci perseverante e ridente
tra la coltre
tra l'oltre

Banalità a gran voce alla solitudine
il cuore, la semplicità, lo stupore, il vibrare si rincorrono a vuoto
sempre più al largo, spinti dalla corrente in un mare senza vento
senza pesci, senz'alghe

Tu che mi vuoi
e tu che senti
tu che appari e cerchi
e tu che sai raccontare
tu che ascolti
e tu che già sei
tu che tremi
e tu che sei mia

Dite al mondo, mio e vostro
che appare e non sfugge
che era ed è e sarà, unica essenza.