lunedì, dicembre 12, 2011

Mi guardi
non riesco più ad ignorarti
MI divori e chiedi aiuto
timido ed avvolgente sguardo
lo so
sono tuo

Giorni a fissare il mondo
a farsi travolgere
nella corrente
per andare oltre
sono già oltre
da quel giorno felice

Da quel giorno vedo oltre gli occhi
vedo oltre i qasar e gli altri universi
è uno sguardo diverso
supera le leggi di Albert
è intimo e tremendamente umano
è te

Ti sento
un pizzico ti sei stufata
di quella corrente
di quel fittizio
chissà
che oltre i qasar e oltre gli universi
che dietro e dinanzi il tuo sguardo diverso
Noi

martedì, dicembre 06, 2011

Si nasconde,
latente tendenza
nucleo di gravità passionale
s'avvolge, stravolge nebuloso
si rivolge al funzionante automa
me

Apparentemente estinto
cacciato dall' epicureo scorrere
appena bleary
s'abbassa il volume
riemerge, risale

Non ascolto,
passo oltre, forse non sento
stride, grida sommerse
silenziose come ultrasuoni

SuperIo contro subconscio
nella piana d'Ilio
viva e desolata
itinerante e ferma come un corpo celeste

timide ed eteree ninne nanne

rimango di spalle
forse involontariamente
ananke suggerirà

baccanali dietro le quinte

Ignoro il suono dell'universo
ascolterò solo il timido e sincero
gemito di un'anima.