domenica, settembre 29, 2013

SU UNA SPIAGGIA COME TANTE



Quand'ecco credi risalir il fato

avverti

una certa brezza eterna
un profumo orientale ed amico
brahman soffia
sibila
susurra

Leggero ti modelli sulle curve soffiate
incredulo
ostile
che felicità!

Sul crine del sibilo
giungi
su una spiaggia come tante
tanti, soliti dissennatori innocui
tanto critico come proteo
dinanzi ad un suono ancestrale
riposi.

Soffia

Ariadne ti osserva
si agita
ugualmente protea
diversamente critica
figlia della novità
ma ecco forse una solarità
un'ancestralità
una natura
Diferente

I nodi aumentano

Nol sai
l'istinto umano
nol sa mai
sente
agisce
riflette nel mondo la sua effimera
eternità.

Com'Alice precipiti
inesorabile
si risvegliano i leoni
i lupi
i delfini
Annusiamoci
Respiriamoci
Ti prendo
M'afferri
Divorami.

Calma